E’ stata la costrizione al lockdown, agli arresti domiciliari in assenza di reato,  distanti e inesorabilmente soli  di una solitudine non solo spaziale ma soprattutto esistenziale ,  dove l’unica finestra sul mondo è stata internet, che ha fatto nascere questo nuovo progetto di Romana Marzaduri  intitolato “OLTRE LO SPECCHIO”.

In un clima di congelante sospensione, anime sperdute chiuse tra le mura domestiche in una sosta obbligata ritrovano il valore del silenzio e un’inaspettata occasione di entrare in contatto con il proprio cuore.

In attesa di quell’ ambito segnale di ritorno alla normalità, se di normalità si può parlare, la visione di Romana, inattaccabile dal virus,  realizza queste opere che stanno ad indicare che il mistero non si inserisce nel mondo rappresentato   ma si nasconde e palpita dietro di esso.

Realismo magico,  un modo di sentire, una scelta diversa di percepire e interpretare la quotidianità, un rifugio da un mondo ostile nel vero sempre più vero fino al finto.

Otto donne diverse tra loro che dal mondo del reale - attraverso lo specchio - assumono le sembianze di Supereroine vestite del loro fascino arcano.

Capaci di destare nell’osservatore curiosità e meraviglia e pronte a salvare il nostro mondo malato, le supereroine, alimentate di energia fotoatomica e mature per grazia divina, sono forti, risolute, coraggiose e assolutamente perfette, pronte ad affrontare questo destino e agire per il bene del gruppo e in difesa della comunità.

Opere con un solo titolo ma numerate, poiché rappresentative di un solo concetto e di un unico sentimento, per non dimenticare la nostra natura di esseri umani.                                                       

 

Romana Marzaduri